< Torna indietro

Vasi in “cotto di Impruneta”: la bellezza che resiste nel tempo

La bellezza dei vasi in terracotta è indiscutibile: una materia antica, un colore unico, la tradizione che non passerà mai di moda e che sempre impreziosirà giardini e terrazze.

La bellezza dei vasi in terracotta è indiscutibile: una materia antica, un colore unico, la tradizione che non passerà mai di moda e che sempre impreziosirà giardini e terrazze. Anche le piccole imperfezioni e la non uniformità cromatica sono segni estetici distintivi, che ne denotano la produzione artigianale a partire da materie naturali e dunque il pregio rispetto ai prodotti fatti in serie.
Un timore diffuso è che però pezzi così raffinati non resistano agli inverni rigidi e alle gelate. Ma non è così, perché c’è una precisazione da fare: quando viene usato il “cotto di Impruneta” si può stare sicuri che un vaso non si romperà o formerà crepe neanche in balìa delle temperature più rigide.
Perché? Quali sono le proprietà che caratterizzano le argille che provengono dalle cave di Impruneta, a pochi chilometri da Firenze?
La terra di Impruneta è molto ricca di galestro, una roccia argillosa nota per la particolare resistenza al gelo. Proprio per questo, le argille ricavate dalle estrazioni in questa zona – attentamente separate da materiali di scarto, senza l’intervento di alcun processo chimico – sono note per la proprietà che in termini tecnici viene chiamata “ingelività”.
Il cotto di Impruneta è noto inoltre per la sua permeabilità e porosità, perché le argille da cui proviene sono ricche anche di sali e carbonati di calcio. È perciò ideale per i vasi destinati all’interramento e usati come elemento d’arredo all’esterno, persino alle basse temperature al di fuori dell’area mediterranea, addirittura siberiane.
Può essere capitato a chiunque di acquistare un vaso in terracotta che non riportasse il marchio di Impruneta e aver sperimentato come la qualità non corrispondesse al prezzo. Ma non è questo il caso dei vasi di GOTI Terrecotte, sempre realizzati con cotto certificato, garantiti dal marchio originale e dalla data di realizzazione, a testimonianza della longevità.
Per farci capire quanto il cotto di Impruneta resista nel tempo, basta un esempio su tutti: Brunelleschi scelse proprio questo materiale per i mattoni della sua cupola del Duomo, realizzando, nei primi decenni del 1400, un’imperitura e mirabile costruzione rimasta ancora oggi intatta senza alcuna armatura di sostegno.

Domenica Lunedi Martedì Mercoledì Giovedi Venerdì Sabato Gennaio Febbraio Marzo Aprile Può Giugno luglio Agosto Settembre Ottobre Novembre Dicembre